Categoria: Spettacoli altre Compagnie

  • WHAT AGE ARE YOU ACTING?

    WHAT AGE ARE YOU ACTING? LE ETA’ RELATIVE concept by with assistant dramaturge music light design Silvia Gribaudi Domenico Santonicola and Silvia Gribaudi Giulia Galvan Paolo Calzavara Leonardo Benetollo Produced by ACT YOUR AGE, a stimulus for the European community to engage with the aging body through the art of dance. Promoted by CSC/ Bassano del Grappa, Nederlanse Dansdagen/Maastricht, Dance House/Lemesos, supported by the EU Culture Program 2007-2013 In collaboration with La conigliera di Anagoor, D.ID Dance Identity – Pinkafeld, Teatro Spazio Bixio – Vicenza. Supported by Kilowatt Festival – Sansepolcro, Teatro Fondamenta Nuove – Venice and Zebra Cultural Zoo Italy.

    waaya

    http://www.iodanzo.com/2015/03/20/what-age-are-you-acting-le-eta-relative/

  • Compagnia SOSTA PALMIZI – Gli Scordati

    ideazione e direzione artistica di Giorgio Rossi
    movimenti e interpretazione Vasco Mirandola‚ Rebecca Murgi‚ Aline Nari‚ Ivana Petito‚ Giorgio Rossi‚ Domenico Santonicola

    testi a cura di Vasco Mirandola
    musiche di Giovanni Venosta
    scene e disegno luci Michelangelo Campanale
    costumi Beatrice Giannini
    fonica e montagio audio Luca Ravaioli
    foto Paolo Pisanelli

    produzione Associazione Sosta Palmizi
    co–produzione Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino (AR)
    in collaborazione con Festival Oriente Occidente (Rovereto)‚ Teatro Comunale di Ferrara

    “…un grande giro di incanto creativo in quel miscuglio felliniano di danza, musiche, canzoni, poesia che fanno de Gli Scordati spettacolo godibilissimo e spontaneo .. tutti bravissimi nel coabitare i confini di questo spettacolo che fa ridere ed emozionare, che evoca amore e solitudini, che ironizza ricordi e sogni..”

    Claudia Paparella, La Gazzetta di Modena, 23 novembre 2001

    SOSTA PALMIZI – Gli scordati

    C’è chi sostiene che gli scordati sono una razza a parte‚
    fuori posto ‚
    forse anche fuori tempo
    vivono negli intervalli tra le parole
    sull’orlo di un pensiero
    si nutrono di spazi e geometrie impossibili
    se gli dai una musica la pettinano
    sono come promesse
    come bagliori di promesse
    promettono mondi
    sono come persone.
    Si sa che ci sono e che certe volte si incontrano‚ ma quello che può succedere nessuno con sicurezza lo sa‚ se ad esempio ci sarà da piangere o si dovrà ridere‚ ci sono solo supposizioni‚ è qualcosa di leggerissimo‚ lo dici ed è già sparito.

    …venghino ‚ venghino Signori…
    …tra pochi istanti entrerete in un luogo senza tempo e senza forma‚
    un posto dove si appoggia la luce senza una ragione.
    Per caso assisterete al miracolo dell’apparire‚
    entrerete nel mistero del battito di un’ala e con un salto arriverete al solido delle cose…

    Forse non ci resta che ricevere il mondo‚ il mondo tutto‚ ricevere‚ senza domande‚ solo ricevere negli occhi il mondo‚ lasciarlo scivolare dentro‚ sopra‚ sotto e intorno‚ fino a diventare vestito‚ ombra‚ meraviglia di luce e di palmi‚ musica del tocco e del fiato‚ odore di altezze‚ polvere e scintille…
    qualcuno ha detto che è uno stato somigliantissimo al sogno.
    All’inizio si parlava di ombre e di luce‚ di come inciampano i pensieri‚ si parlava di come contenere le cose del mondo‚ il passato il presente e il futuro‚ e della difficoltà di afferrare e affermare una condizione‚ uno stato d’animo.
    Un primo passo da fare poteva essere scegliere le persone giuste per questo viaggio‚ persone con temperature‚ qualità‚ visioni vicine‚ interpreti ma anche autori‚ persone mutevoli‚ con colori diversi‚ che arrivino dalla danza‚ dal teatro‚ dalla poesia‚ dal suono‚ dal segno‚ per inventare una zona di confine.
    Ci siamo scelti‚ ci siamo messi in sala‚ abbiamo individuato dei territori da esplorare e attraverso improvvisazioni‚ ognuno ha lasciato uscire‚ si è lasciato attraversare. Mano a mano si sentivano odori‚ si intuivano paesaggi‚ si creavano alchimie‚ ombre e luci‚ ognuno portava una parte di se‚ triste‚ poetica‚ allegra‚ nostalgica‚ forza e debolezza‚ coraggio e disperazione. Si intuiva un quadro di umanità persa e confusa‚ fuori posto‚ ma il posto giusto qual è ? Forse anche il posto poteva essere ‚ improbabile‚ non convenzionale‚ anche non definito…un circo‚ una soffitta‚ un magazzino‚ una sala d’attesa‚ una sala da ballo‚ un varietà d’altri tempi‚ un varietà senza tempo. O forse anche tutte queste cose e in più un teatro che le contiene‚ fatto di corde‚ polvere e persone‚ persone che vendono sogni‚ che riflettono il mondo‚ il mondo tutto…

    Sì‚ forse così ci avviciniamo.

  • Ubidanza(GE)

    GELO ROSA

    GELO ROSA – Elettrodomestici 1

    Produzione, ideazione e direzione artistica: Aline Nari e Davide Frangioni.

    Materiale ed interpretazione: Silvia Bugno, Davide Frangioni, Aline Nari, Domenico Santonicola.

    Musiche: Bizet, Cash, Frith, Grieg, Ribot.

    Elaborazioni sonore a cura di Edil B. Disegno Luci: Francesco Ziello.

    Elementi scenografici e costumi: Valentina Albino.


    Quattro danzatori e un frigo per provare a parlare, attraverso un linguaggio surreale ed evocativo, della relazione misteriosa che ci lega agli oggetti, anche ai più banali, quelli che con la loro continua presenza finiscono per far parte del nostro orizzonte affettivo e simbolico. Il frigo, dunque, come icona, feticcio, rottame, punto di partenza per avventure extra-ordinarie, per reinventare un quotidiano in cui le cose vengano sottratte alla loro inerzia presunta e, nell’assoluta serietà di un gioco infantile, tornino a raccontarci frammenti di storia e di sogno. Un sorriso che si gela sulle labbra.

  • SENZA PIOMBO

    Piani(In)Visibili

    con Sara Simeoni e Domenico Santonicola

    Interpreti: Sara Simeoni e Domenico Santonicola
    Compagnia SENZA PIOMBO presenta
    PIANI (in)VISIBILI

    Piani (in)Visibili è un libro scritto nell’aria, ma che non finisce nel vuoto.

    E’ astratto come la gravità, ma concreto come la caduta.

    Si definisce nell’esperienza, ma può naufragare nell’astrazione.

    Sono Piani (in)Visibili, condizioni di vita che mutano in base alle sorgenti

    in cui attingono.

    “ E’ il potere dell’arco che determina il volo della freccia” scrive Nichiren

    Daishonin(SND.vol.9).

    Ogni cosa dipende da ciò che si ha nel cuore. Il cuore determina il corso

    degli eventi. E’ in questa forte unicità di interdipendenza in cui si muove

    l’universo, che i piani diventano in(di)Visibili.

    Come l’oscillazione di un pensiero che poggia sul proprio ramo,

    come una porta sbattuta dal vento all’improvviso,

    come la sparizione delle stelle che brillavano un attimo prima che sorgesse

    il sole. Così resto incantato alla finestra e stringo nella mia mano quell’istante che

    racchiude tutto….anche il tuo sorriso che è appena sbocciato.

    (Domenico Santonicola).


    YELLOW’S SOFA’

    CNN-ROUBAIX – Sara Simeoni e Domenico Santonicola

    Due amanti in cerca di una trappola!!